L’Ultima Luna
Dead Moon Rising · L’origine della compagnia
Cinque sconosciuti, una famiglia in pericolo e una notte sotto il segno della luna.

Gli sconosciuti sotto Selûne
Dopo essersi incrociati senza conoscersi a Silverymoon, cinque viandanti si allontanano dalla città e raggiungono, uno alla volta, una locanda sperduta fra il freddo e la neve delle Silver Marches. Selûne splende piena: per Edward, Rohl, Fango, Elebril e Rambaldo una notte destinata a cambiare ogni cosa è appena cominciata.

La trappola dei bracconieri
I presunti cacciatori tengono segregati con l'inganno Mordok, Sasha e i loro figli, sui quali pende una taglia di duemila monete d'oro a testa. Fango ed Elebril si oppongono alla loro uccisione; lo scontro si consuma nella locanda e Rohl trafigge uno dei bracconieri con il suo stocco.

Il segreto del sangue
I cacciatori sono stati sconfitti e Mordok, con Sasha e i figli finalmente liberi, racconta agli avventurieri il segreto della sua progenie: un sangue capace di guarire, ma anche una maledizione che attira le forze del male. Dentro l'Ultima Luna gli eroi possono riposare, mentre fuori la neve cade sotto Selûne. Una minaccia più grande si avvicina.
Una vittoria pagata con il sangue. L’Ultima Luna diventa il teatro di un sacrificio che nessuno dimenticherà.

L'assedio dell'Ultima Luna
La tregua dell’Ultima Luna dura poco: una notte di sangue travolge la locanda. I cinque avventurieri, ancora quasi sconosciuti l’uno all’altro, combattono per proteggere la famiglia di Mordok dalle forze che la perseguitano. Oltre le finestre continua a cadere la neve, mentre Selûne osserva l’assedio.

Il coraggio di Edward
Quando l’assedio diventa insostenibile, Edward Lionel supera un istante di sbigottimento: si rimette in piedi, spada alla mano, e affronta un mannaro alto oltre due metri. Nella battaglia Fango cade prima del proprio nemico ed Elebril perde il controllo, lasciando emergere la «bestia» che porta dentro di sé.

Il prezzo della salvezza
La discendenza di Mordok è salva, ma il suo capobranco è morto. Rohl, ridotto in fin di vita, rifiuta il dono che Sasha gli offre: un gesto che il narratore riconosce come coraggio. La compagnia è sopravvissuta a un assedio brutale, ma la strada verso Cold Wood riserva ancora pericoli.